Idiota. (i|diò|ta: agg., s.m. e f. chi è molto poco intelligente: essere un perfetto, un povero i., una ragazza i., quell’i. ha rovinato tutto; anche come insulto: guarda cosa hai combinato, i.!)
In sella sulle strisce pedonali col semaforo rosso e il cellulare all'orecchio.
Se non frenavo, meritavi davvero di finire sotto le gomme. Maledetti riflessi!
La prossima volta sceglierò il pedale di destra.
(approfitto per comunicarvi che, connettendosi al sito con l'iPhone, il blog è ottimizzato: automobilista teNNologico)
Va a 50 all'ora.
Curva.
Il semaforo oltre la curva è magicamente
già verde.
Va ancora a 50. Ci avviciniamo (con calma eh) al semaforo.
Lui passa col giallo pieno, io praticamente col rosso.
Aumentare un filino la velocità quando hai visto il verde, no eh?
Poi, visto che è stronzo, si lava pure il parabrezza gocciolando sul mio.
Come iniziare bene la settimana
Scoterone in centro strada, una corsia sola a senso unico con il guard-rail a destra e a sinistra.
Mi appiccico al suo culo bagagliato mostrandomi in entrambi i suoi specchietti. Si accorgerà di me?
Continua così finché la strada non si allarga in due corsie. Metto la freccina per passare nella seconda per passare lui e gli altri che stanno nella prima. Si infila prima di me tagliandomi la strada e poi se ne sta ancora beatamente in mezzo.
Alla fine l'ho sorpassato in rotatoria. Alla sua destra.
Come avete visto dal post precedente è tornata la nebbia.
Si, è tornata, ma non è che si faccia vedere spesso. Qualcosina la mattina, ma ieri la giornata è stata limpida da mane a sera.
Bene.
Allora perché sabato sera ho contato almeno 6-7 auto con FENDINEBBIA ET ANABBAGLIANTI ACCESI nonostante fosse semplicemente buio?
Li avevate accesi 3 giorni prima e ve li siete scordati?
Ma sul cruscotto non vi risulta una strana lucina insolita?
..sta arrivando il Natale e già a ottobre addobbano la macchina..
Domani, se dio vuole, parto per le ferie che non ho fatto quest'estate. Non so se a Fuerteventura guiderò, ma dubito molto di postare. Salùt!
Mi ritrovo su una normale strada cittadina con traffico medio con una corsia per senso di marcia.
Di fronte ho una seicento addormentata e una panda appiccicata al culo dell'altra fiat.
La seicento mi sta già sulle palle perché va piano e non si vuol svegliare.
Al primo rettilineo aspetto qualche metro per vedere se la panda si decide a sorpassare, ma si ostina sulla sua posizione. Addocchio più in là: si avvicina un'auto abbastanza lontana, ma ho tutto il tempo (e i cavalli) per farcela.
Mi butto sulla sinistra, passo e al momento di rientrare lo stronzo della panda non si sposta. Dal senso inverso si avvicina quell'altra e faccio dunque la cosa più ovvia e, se possibile, più bastarda (stronzo per bastardo ci si capisce): stringo a destra. Mi strombazza, mi manda a quel paese, ma per fortuna si decide a farmi passare davanti a lui, dietro alla seicento.
Allargo le braccia e poi alzo la mano per scusarmi.
Poi passo pure il bell'addormentato.
Tanto l'avevi visto che ti avevo sorpassato e che rischiavo un frontale... ti costava tanto rallentare un cicinìn?
Vabbeh.. approfitto per mettervi a parte del fatto che oggi due camion in tangenziale mi hanno sfanalato. Non gli ho tagliato la strada né niente... cacchio volevano? Ho controllato le luci, ma funzionavano tutte correttamente... mah!
Perché la Previa qui di fronte va a 10 all'ora strada libera e ben asfaltata?!
Ah, già... perché tra una curva, 100 metri, una rotatoria ed altri 100 metri c'è il passaggio a livello chiuso e gli brucia il culo di doversi poi fermare ad aspettare.
Meglio superarlo in barba alla doppia linea continua, tanto ci metto meno che passar davanti ad un'ape car.
Sono pure passato sulle rotaie senza attendere perché il passaggio a livello al mio arrivo era già stato aperto.
Una bella via di scorrimento che costeggia la Riviera (noi veneti sappiamo quale), di ritorno a casa dal lavoro quindi più o meno le 18. Siamo in agosto, quindi c'è luce.
Luci di posizione ed anabbaglianti vanno accese, lo so.
Per questo sono rimasto un paio di minuti interdetto quando una micra mi spunta dietro accecandomi lo specchietto retrovisore: avrà mica gli abbaglianti accesi?!
Controllo e ricontrollo pensando che non siano solamente gli anabbaglianti un po' più alti del normale.
Al primo semaforo rosso mi volto a guardarla (era una donna, ma lo dico non per discriminazione, bensì per differenziarla dalle vecchie) e le faccio qualche gesto con le mani (unendo e disunendo le dita) cercando di farle capire che mi riferisco ai suoi fari. Lei si dimostra scocciata e l'istante dopo prende il volante tra le mani a farmi intendere che devo partire.
Lo so che il semaforo adesso è verde... ma hai capito?
Supero l'incrocio e noto che traffica e, finalmente, disinserisce le luci di San Siro.
Sorrido. Un altro automobilista imparato.
Il punto di vista di un automobilista come qualsiasi altro. Tra segnaletica, biciclette, pedoni e altre vetture: i pensieri d'un uomo al volante.