Caro omino che attraversi la strada sulle strisce e alzi il braccio nel saluto romano per farmi capire che tra 2-3 cento metri mi dovrò fermare per lasciarti passare, sappi che:
1. Sono parecchio lontano e sto viaggiando tranquillo (è venerdì sera.. che fretta ho?);
2. Non sono Hitler (e neanche c'assomiglio, visto che non ho i senza baffi, non so il tedesco e il gel lo uso solo per alzarli i capelli);
3. Se voglio farti fuori, ti giuro che ce la faccio.
A finestrino aperto l'ho salutato con la mano urlando "Si, ciao! Ciao!". Lui, arrivato sul ciglio della strada (mica scemo a farlo quando era sulla corsia) mi ha fatto il gesto dell'ombrello con vigore.
La prossima volta opterò per il punto 3.
Il punto di vista di un automobilista come qualsiasi altro. Tra segnaletica, biciclette, pedoni e altre vetture: i pensieri d'un uomo al volante.