Passo una vecchia in bicicletta e, dopo un duecento metri, c'è un incrocio col semaforo rosso.
Mi stringo il più possibile verso il marciapiede, tanto devo andare a destra, e metto la mia bella freccina. Tac. Tic. Tac. Tic.
Mi stringo perché voglio proprio vedere cosa dovrà fare l'anziana biciclettista: o se ne sta bella bella dietro di me, o mi passa davanti correttamente (non tanto, in realtà) dalla sinistra.
Si avvicina.
Eccola che arriva.
Lentissima.
Si appropinqua...
...e sale sul marciapiede senza nemmeno scendere dal velocipide.
Ovvio. Che stupido a non pensarci.
C'ho provato anche io. E sono quasi caduto.
Come diavolo fanno le vecchie a salire in quel modo in bicicletta?
Stanno ferme al semaforo, in piedi alla sinistra del velocipede. Quando scatta il verde appoggiano la zampa sinistra (?) sul pedale spingendosi tipo skateboard con la destra: le gambe sono incrociate. Raggiunta una velocità umana alzano il piede ancora sull'asfalto, scavalcano il sellino e lo mettono sul pedale giusto.
No proprio non riesco a capire con quale legge fisica ci riescano.
Però la prima che mi cade davanti la metto sotto e faccio pure retromarcia.
Il punto di vista di un automobilista come qualsiasi altro. Tra segnaletica, biciclette, pedoni e altre vetture: i pensieri d'un uomo al volante.