martedì, 11 novembre 2008

Se lo sarebbe meritato in pieno.

Idiota. (i|diò|ta: agg., s.m. e f. chi è molto poco intelligente: essere un perfetto, un povero i., una ragazza i., quell’i. ha rovinato tutto; anche come insulto: guarda cosa hai combinato, i.!)

In sella sulle strisce pedonali col semaforo rosso e il cellulare all'orecchio.

Se non frenavo, meritavi davvero di finire sotto le gomme. Maledetti riflessi!
La prossima volta sceglierò il pedale di destra.


(approfitto per comunicarvi che, connettendosi al sito con l'iPhone, il blog è ottimizzato: automobilista teNNologico)
guidato da volmay alle ore 19:25 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup) |
categorie: biciclette, storditi
sabato, 08 novembre 2008

I Limiti Insulsi



Visualizzazione ingrandita della mappa

Per raggiungere Piazzola sul Brena, arrivando dall'autostrada c'è una comodissima strada considerata "urbana" della lunghezza di quasi 6 km.
L'ho dovuta percorrere qualche domenica fa di domenica mattina: deserta.



L'assenza di altre automobili oltre alla mia su una strada di questo tipo completamente dritta e ben asfaltata (in Italia le strade sono belle), mi fa venire voglia di spingere un pochino sull'accelleratore; e sono certo che sarebbe una volontà comune a qualsiasi altro automobilista.
Piccolo problema: è una strada che non ho mai percorso e non ho altri veicoli coi quali confrontare la mia andatura, e il cartello spesso insistente che segnala gli autovelox un po' di stizza la fa venire.

Il limite, in questa strada ideale è di 50 km/h.


Come si può mettere un limite tanto assurdo? Non è certo l'unico, però... dai, è umanamente impossibile rispettarlo!
Io mi sono limitato ad un massimo di 70 km/h, ma se conoscessi il tratto e sapessi che non ci sono autovelox, non andavo sotto i 90.
guidato da volmay alle ore 14:31 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup) |
categorie: segnaletica, codice
mercoledì, 05 novembre 2008

Ho capito tutto! Glielo insegnano!

Ritornando a casa, come sempre (..diceva Fabio Concato), la serata era limpida poiché oggi c'è stato perfino il sole da queste parti.
Giro una curva e mi ritrovo di fronte uno splendido alberello di Natale anticipato: anabbaglianti, fendinebbia e freccia a destra, perché deve svoltare.
Volto il muso della mia macchina verso il suo e sfanalo con due piccoli tocchi di abbagliante.

Terrore.

Sul cofano ha l'adesivo della Scuola Guida e dentro ci sono un ragazzetto e l'istruttore.

Gliel'ha detto l'istruttore di accendere l'impossibile per farsi notare?
Li ha accesi di suo cipiglio? Senza che l'affiancato che insegna gli dicesse nulla?

Bah... io spero che abbiano capito perché li ho illuminati d'immenso...
guidato da volmay alle ore 18:43 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup) |
categorie:
martedì, 04 novembre 2008

La volontĂ  di uniformarsi

Quotidianamente guido due auto differenti: quella mia personale, italiana, e quella (anzi "quelle" perché sono due identiche se non per il colore) di lavoro, francese (maledetti francesi).
Sono totalmente diverse!
Escludendo che la mia è blu e le altre due sono bianca e grigia, ci sono un sacco di differenze che mi innervosiscono.

- La francese ha l'apertura finestrini centrale, sopra al cambio, mentre l'italiana sulla portiera; ovviamente io cerco sempre nel posto sbagliato, quando devo regolare il vetro.
- La francese ha l'ingresso del serbatoio a destra, l'italiana a sinistra; qua però c'ho fatto l'abitudine, visto che utilizzo due benzinai differenti.
- La francese regola i tergicristallo aumentando la velocità dal basso verso l'alto, l'italiana dall'alto verso il basso; col risultato che, quando piove, do il solo colpetto e poi non si fa più vivo il tergi.
- La francese ha la retromarcia in basso a destra, l'italiana (da sei marce) ce l'ha in alto a sinistra alzando il cerchietto sotto al pomolo; e quando tento di mettere l'inesistente sesta nell'orario di lavoro gratto almeno due volte prima di rendermene conto.
- Il clima manuale della francese ha la scelta bocchette volto a destra, piedi sotto, piedi e tergi a sinistra, solo tergi sopra.. nell'italiana è tutto spostato di180°; nessun problema sostanziale per il momento, ma mi tocca sconcentrarmi per andare alla ricerca della posizione giusta.

Per fortuna che le frecce sono su entrambe a sinistra e i pedali (tre, ovviamente) non sono invertiti, o passare dalla quarta alla quinta potrebbe voler dire inchiodare di cattiveria.



P.S.
Ringrazio un utente di www.bmwyoungtimerclubitalia.it per aver segnalato il mio blog sul forum del sito.
Non ho un BMW, ma sappiate che considero la Z3 l'auto più bella del suo periodo.
guidato da volmay alle ore 19:57 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup) |
categorie:
Il punto di vista di un automobilista come qualsiasi altro. Tra segnaletica, biciclette, pedoni e altre vetture: i pensieri d'un uomo al volante.

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Utente: volmay

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