Ora.
Ho capito che l'avete cercata.
Ho capito che c'avete dato dentro sicuramente (anzi, lo spero per voi).
Ho capito che siete felicissimi di averla avuta.
Ho capito anche che avete comprato la macchina apposta per lei (trattasi di una Multipla e, dalla targa che non posso però postare, con non più di 7-8 mesi di vita).
Però, dai... era necessario?
Si: sono fiorellini...
Perché la Previa qui di fronte va a 10 all'ora strada libera e ben asfaltata?!
Ah, già... perché tra una curva, 100 metri, una rotatoria ed altri 100 metri c'è il passaggio a livello chiuso e gli brucia il culo di doversi poi fermare ad aspettare.
Meglio superarlo in barba alla doppia linea continua, tanto ci metto meno che passar davanti ad un'ape car.
Sono pure passato sulle rotaie senza attendere perché il passaggio a livello al mio arrivo era già stato aperto.
Non è che se il tuo cofano aderisce perfettamente alle chiappe del mio veicolo a motore quattroruote, per farti contento vado più veloce. Anzi.
Ma sopratutto non puoi pretenderlo se di fronte a me ho una colonna di altri sfigati come noi che vanno a lavorare.
C'ho provato anche io. E sono quasi caduto.
Come diavolo fanno le vecchie a salire in quel modo in bicicletta?
Stanno ferme al semaforo, in piedi alla sinistra del velocipede. Quando scatta il verde appoggiano la zampa sinistra (?) sul pedale spingendosi tipo skateboard con la destra: le gambe sono incrociate. Raggiunta una velocità umana alzano il piede ancora sull'asfalto, scavalcano il sellino e lo mettono sul pedale giusto.
No proprio non riesco a capire con quale legge fisica ci riescano.
Però la prima che mi cade davanti la metto sotto e faccio pure retromarcia.
No!
Possibile che adesso pure la polizia in un tranquillo e limpido sabato sera illuminato dai lampioni della grande città, tenga i fendinebbia e gli anabbaglianti accesi?
Peccato che non sia riuscito a fotografarli...
- Pro
Uscire da una laterale quando si apre il passaggio a livello saltando la coda...
...NON HA PREZZO!
Non ho nemmeno dovuto attendere il passaggio della tradotta da millemila vagoni.
- Contro
L'ho pagata, però, dieci minuti dopo rimanendo rinchiuso in un parcheggio per un quarto d'ora poiché il badge che mi aveva fatto superare la sbarra d'ingresso, ha deciso che non aveva voglia di farsi identificare all'uscita.
Ho dovuto chiamare i rinforzi. Quelli con l'ariete.
Se un billico (vedasi: camion) rallenta, mette le doppie frecce e si scosta verso destra voi cosa fate?
Una risposta intelligente sarebbe: beh, è un camionista quindi meglio tenersi sempre almeno a un paio di miglia di distanza.
La cosa più ovvia è invece quella di superarlo sulla sinistra (visto che la corsia s'è svuotata praticamente di tre quarti) perché è palese che stia accostando in quel bellissimo spiazzo a destra di fronte all'ingresso di un magazzino.
Visto che io sono un tipo ovvio, sono andato per superarlo.
...fino a quanto non ho visto il lato sinistro della motrice, il rimorchio e l'autista con stampato in faccia un "Cacchio fai? Non vedi che sto facendo inversione?"
Per poco non gli finisco nel rimorchio (con le centine, il telone, grigio), ma andavo piano e ho fatto in tempo a frenare e retrocedere.
Ho imparato una cosa: mette le doppie frecce chi non sa cosa minchia sta facendo.
Caro omino che attraversi la strada sulle strisce e alzi il braccio nel saluto romano per farmi capire che tra 2-3 cento metri mi dovrò fermare per lasciarti passare, sappi che:
1. Sono parecchio lontano e sto viaggiando tranquillo (è venerdì sera.. che fretta ho?);
2. Non sono Hitler (e neanche c'assomiglio, visto che non ho i senza baffi, non so il tedesco e il gel lo uso solo per alzarli i capelli);
3. Se voglio farti fuori, ti giuro che ce la faccio.
A finestrino aperto l'ho salutato con la mano urlando "Si, ciao! Ciao!". Lui, arrivato sul ciglio della strada (mica scemo a farlo quando era sulla corsia) mi ha fatto il gesto dell'ombrello con vigore.
La prossima volta opterò per il punto 3.
Il punto di vista di un automobilista come qualsiasi altro. Tra segnaletica, biciclette, pedoni e altre vetture: i pensieri d'un uomo al volante.